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L'isola di Ribudhoo
Ribudhoo, a nord-ovest dell'atollo di Dhaalu, è chiamata sulle carte della Marina Militare Inglese l'Isola dei Gioiellieri. Infatti, l'isola, che conta circa 400 abitanti, è conosciuta per i suoi famosi artigiani orafi. Si dice che molti anni fa il Sultano del tempo esiliò il capo dei suoi artigiani orafi sull'isola di Ribudhoo per aver rubato l'oro che gli era stato affidato in custodia. L'esiliato gioielliere insegnò la sua arte agli abitanti dell'isola che se la tramandarono di padre in figlio fino ai nostri giorni. Un'altra versione di questa storia narra che essi affinarono le loro tecniche lavorando l'oro prelevato da una nave naufragata in questi mari nel Settecento.

Moschee. A Ribudhoo ci sono tre moschee. La più antica è a pochi metri da Villa Stella e al suo interno si possono vedere decorazioni e disegni intagliati nel legno. Dalla moschea principale, o 'moschea degli uomini', il muezzin chiama alla preghiera cinque volte al giorno. La 'moschea delle donne' è stata completata nel 1995 ed è circondata da un giardino curatissimo. 

Scuola. La scuola si trova ad una cinquantina di metri di fronte a Villa Stella. Ha un ampio cortile che ospita un campo da pallavolo. È stata recentemente rimodernata per renderla più funzionale e confortevole. Le classi sono tre ed ospitano diversi gruppi di allievi durante l'intera giornata Durante il soggiorno a Ribudhoo verranno organizzate la visita della scuola e dell’ufficio governativo (il comune). Se presenti all’isola, ci sarà anche l’occasione per incontri con il preside della scuola, il sindaco e con un artigiano orafo impegnato nella propria bottega. 

Artigiani orafi. Ribudhoo è famosa in tutto l'arcipelago per i suoi finissimi prodotti di artigianato orafo. Collane, braccialetti, orecchini, anelli d'oro e d'argento vengono lavorati secondo una tradizione antichissima utilizzando strumenti tradizionali tra cui una piccola incudine e una lampada a cherosene, il fulhi batthi, la cui fiamma viene regolata dal soffio dell'artigiano. Poche famiglie sono ancora impegnate nella produzione all'isola, visto che molte di loro si sono trasferite a Male' o su altre isole per beneficiare di affari migliori. L'artigiano orafo lavora generalmente a gambe incrociate all'ombra di una palma e si avvale dell'aiuto della famiglia per levigare finemente e lucidare i propri prodotti.

Artigianato e usanze locali. A Ribudhoo si può assistere ad altre forme di artigianato maldiviano e di usanze locali: la manufattura della corda di cocco o delle stuoie in corda e foglie di pandano, il ritmo dei tamburi del bodu beru, o il fumo della hookah, una specie di narghilè in cui il tabacco è misto a sciroppo di palma da cocco.

Cucina. Per molti turisti, una delle più grandi sorprese riguardo le Maldive è la scarsità di succosi frutti tropicali e di buone verdure. Nell’arcipelago, infatti, esistono pochissime coltivazioni perchè la terra arabile non è molta e il suolo è poco profondo e sterile. Solo la palma da cocco prospera, mentre quasi tutto il resto viene importato. Il pesce e il riso sono gli ingredienti principali dei piatti maldiviani, mentre carne e pollo vengono riservati alle occasioni speciali. Ecco una breve lista delle specialità locali che il cuoco di Ribudhoo preparerà durante il soggiorno all'isola: mas huni (tonno sminuzzato, servito con cipolle, ebre, cocco, peperoncino e spezie), mas riha (curry di pesce con riso bianco), garudia (la tipica zuppa di pesce, spesso servita con riso, limetta e peperoncino), rihakuru (garudia bollita fino a diventare una salsa o una pasta piccante), kurumba (succo e polpa di una giovane noce di cocco non ancora formata), bambukeyo (fette sottili del frutto del pane fritte), hedikaa (indica l’insieme di dolci e stuzzichini piccanti serviti generalmente con una tazza di te’). Ogni qual volta lo preferissero, gli ospiti potranno utilizzare la cucina della villa. La dispensa è ben fornita di ogni genere alimentare disponibile alle Maldive, inclusa la pasta e l’olio d’oliva.

Calcio. Lo sport più popolare nell'arcipelago è il calcio, che si gioca tutto l'anno. Nella maggior parte delle isole c'è un campo da calcio e la partita nel tardo pomeriggio tra i giovani è un rituale che si adempie quotidianamente.

Frangipane. Il frangipane (chiamato anche ‘fiore del tempio’) è il fiore simbolo di Ribudhoo. Imponenti alberi di frangipane sovrastano le moschee e l’aroma inebriante dei loro fiori si spande per tutta l’isola. La gomma di questi alberi è usata per alcune medicine tradizionali; in particolare per la thoonu beys, utilizzata per alleviare i gonfiori dopo l’asportazione delle vesciche. Con i  fiori di frangipane le donne locali realizzano delicati profumi, e quando vengono deposti di fronte all’ingresso delle case contribuiscono a tenere lontani gli insetti.


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